martedì 27 gennaio 2015

CHIARA, CLAUDIO, MATTIA E NICCOLO' AI DOMICILIARI

In attesa di maggiori dettagli apprendiamo che Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, in carcere dallo scorso 9 dicembre per l'attacco No Tav al cantiere di Chiomonte e recentemente prosciolti dall'accusa di terrorismo nella sentenza di primo grado, sono stati trasferiti ai domiciliari con tutte le restrizioni.

Liberta per tutti e tutte! 
Francesco, Lucio e Graziano liberi!
Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò nelle strade!

mercoledì 20 agosto 2014

AGGIORNAMENTI SU GABRIEL POMBO DA SILVA

Mercoledì, 6 agosto 2014, il compagno Gabriel Pombo Da Silva alla fine è uscito dall'isolamento provvisorio (al quale era stato sottoposto il 17 giugno ad A Lama) per essere trasferito al carcere di Topas (Salamanca), dove è arrivato venerdì 8 agosto. Adesso è in una cella singola. Appena arrivato gli è stato nuovamente notificato il controllo di tutte le comunicazioni (scritte, telefoniche e dei colloqui).
L'amministrazione penitenziaria dispone anche di tutto un arsenale di misure e molestie per punire e vendicarsi di coloro che, come Gabriel, Francisco, Monica e molti altri si rifiutano di abbassare la testa e sottomettersi. 
Citiamo tra l'altro i ripetuti tentativi di interrompere le relazioni del prigioniero, rendendo difficili - e a volte impossibili - i contatti con l'esterno o di separarlo dai suoi amici con i trasferimenti da un modulo all'altro, come è appena accaduto, a soli tre giorni dal suo arrivo a Topas.
Questi piccoli giochi sporchi caratteristici del Potere e dell'Autorità non hanno nulla di sorprendente, fanno parte dell'abominevole routine carceraria e del ricatto della "buona condotta" del bastone e della carota.
E' proprio perchè lo sappiamo e non siamo disposti ad accettarlo che staremo attenti alla situazione dei compagni, e soprattutto continueremo a lottare contro la macchina di frantumazione che vuole schiacciarci.
Da entrambi i lati del muro! Distruggiamo ciò che ci distrugge!
Per la Libertà,


Alcuni anarchici
16 agosto 2014


Per scrivere a Gabriel ( sembra che nel carcere di Topas possano entrare le pubblicazioni con deposito legale)


Gabriel Pombo Da Silva 
Centro Penitenciario  de Topas - Salamanca
Ctra. N-630, km. 314 
 37799 Topas ( Salamanca )

sabato 26 luglio 2014

CONDANNATI GIANLUCA E ADRIANO

I compagni anarchici Gianluca Iacovacci e Adriano Antonacci sono stati condannati , in primo grado in rito abbreviato,gup Simonetta D’Alessandro, rispettivamente a 6 anni e a 3 anni e 8 mesi per una serie di sabotaggi ed attacchi ai danni dell ‘Eni, Enel e banche nella zona dei Castelli romani tra il 2010 ed il 2013 .E’ stato riconosciuto il reato associativo con finalità di terrorismo internazionale.Gianluca ha rivendicato individualmente una parte degli attacchi a firma Fai, nel corso del processo ha rifiutato la difesa, entrambi si sono rifiutati di partecipare al processo in videoconferenza.
Gianluca Iacovacci
CC di Alessandria
Via Casale 50/A
15122 San Michele (AL)
Adriano Antonacci
CC di Ferrara
Via Arginone 327
44122 Ferrara

AGGIORNAMENTO INDIRIZZI DI ALCUNI COMPAGNI

Claudio Alberto casa circondariale Via Arginone, 327 - 44100, Ferrara

Chiara Zenobi casa circondariale Rebibbia via Bartolo Longo, 92 - 00156 Roma

Niccolò Blasi casa circondariale San Michele strada Casale, 50/A - 15121 Alessandria

Mattia Zanotti casa circondariale San Michele strada Casale, 50/A - 15121 Alessandria

Alberti Lucio casa circondariale San Vittore piazza filangeri 2 - 20123 Milano

Sala Francesco casa circondariale San Vittore piazza filangeri 2 - 20123 Milano

Mazzarelli Graziano
 casa circondariale via Paolo Perrone 4 Borgo S.Nicola - 73100 Lecce

venerdì 27 giugno 2014

ESITO DEL RIESAME DEI COMPAGNI ARRESTATI IL 3 GIUGNO

Il Tribunale del Riesame ha in buona parte confermato le misure cautelari emesse dal GIP il 3 giugno scorso.
Escono dal carcere per andare agli arresti domiciliari, Beppe, Daniele, Francesco, Marianna e Nicolò.

Confermata la misura per tre delle quattro persone che già si trovavano ai domiciliari.
Rimangono in carcere Andrea, Fabio, Michele, Paolo, Toshi, Chiara, Claudio e Niccolò.

Per scrivere a tutti loro:

Andrea Ventrella C.C. Via Port’aurea, 57 - 48121 Ravenna

Paolo Milan e Toshiyuki Hosokawa C.C. Località Les Iles, 14 - 11020 Brissogne (Aosta)

Michele Garau C.C. Strada Quarto Inferiore, 266 - 14030, località Quarto d’Asti, Asti

Fabio Milan C.C. Via del Rollone, 19 - 13100 Vercelli

Niccolò Blasi C.C. San Michele strada Casale, 50/A - 15121 Alessandria

Zenobi Chiara e Alberto Claudio C.C. Via Maria Adelaide Aglietta, 35 - 10151, Torino

giovedì 26 giugno 2014

INIZIATIVA PER GABRIEL POMBO DA SILVA

Dal 17 giugno, il compagno Gabriel Pombo Da Silva si trova in isolamento provvisiorio nel carcere di A Lama per essersi rifiutato di venire trasferito in uno dei moduli di massima sicurezza con tutte le imposizioni che vivere in questi moduli comporta, ed essersi rifiutato di dividere la cella con un altro prigioniero, cosa che tenteranno di imporgli ancora una volta. Siamo ora in attesa di vedere cosa accadrà...

La situazione sta già andando avanti per via giudiziale, ma consideriamo importante esprimere e dimostrare che lui non è solo, chiedendo tramite fax (con telefonate o con la posta ordinaria a seconda di come torna più comodo) che venga posto fine alle vessazioni dell'amministrazione penitanziaria contro Gabriel.
Vi proponiamo quindi il seguente modello di testo da inviare sia all'istituzione penitenziaria che al carcere di A Lama. Le spedizioni possono essere effettuate da oggi (rispetto alle decisioni che possono essere prese già da ora contro di lui). Tuttavia vi proponiamo delle date comuni al fine di mettere più pressione: venerdì 27 giugno, lunedì 30 e martedì 1° luglio.


Secretario General de Instituciones Penitenciarias

Ángel Yuste Castillejo

Dirección postal
C/ Alcalá, 38-40 , 28014 , Madrid ( Madrid)
Teléfono
(0034) 913354700
Fax
(0034) 913354052
Centro Penitenciario A Lama (Pontevedra)

Monte Racelo s/n
36830 A Lama (Pontevedra)

Teléfono (0034) 986 75 80 00
Fax (0034) 986 75 80 11


PS : Si può supportare Gabriel inviandogli lettere

Gabriel Pombo Da Silva
C.P A Lama
Monte Racelo s/n
36830 A Lama (Pontevedra)

Modello di Fax:

En agosto del 2013 Gabriel Pombo Da Silva fue trasladado al Centro Penitenciario de A Lama en Galicia dónde está cumpliendo condena en este momento. Desde el principio (incluso antes de haber llegado físicamente) el Subdirector de Seguridad de dicha cárcel le puso en régimen Fies a pesar de la decisión anterior de la Justicia y de Instituciones Penitenciarias (unos meses antes, cuando él se encontraba en el CP de Villena), de sacarle de este régimen por falta de motivos.
Desde entonces se le ha aplicado de forma totalmente arbitraria varias medidas de seguridad, como echarle de repente de la escuela, cuando ya hacia tiempo que acudía a clase, no entregarle gran parte de la corespondencia sin ni siquiera notificarle lo que ha sido retenido ni porqué, así como secuestrarle en su ausencia material escrito de la celda. A esto se añadieron varios cambios de módulo sin ningún fundamento ni lógica: por ejemplo, mientras insisten con razones de seguridad, le sacan de un módulo conflictivo y al mismo tiempo que se está usando el argumento de“peligrosidad”para intentar justificar la aplicación del régimen Fies y la intervención de todas las comunicaciones se le pretende imponer compartir celda con otro preso en un módulo de máximo respeto …
Por el mero hecho de haber rechazado esta última imposición Gabriel Pombo Da Silva ha sido puesto directamente en aislamiento provisional desde el 17 de junio del 2014, dónde todavía se encuentra a la espera de saber lo que le está esperando. Todas estas medidas sólo se pueden interpretar como un constante e intolerable acoso en su contra. Esta situación tiene que ser solucionada con el cese de todo tipo de hostigamiento y del chantaje de compartir celda después de que le hayan impuesto años de aislamiento a lo largo de su estancia en las cárceles españolas. También reclamamos y exigimos que sea levantado el régimen Fies, más cuando la OEDE (euro-orden) emitida en su contra por las autoridades italianas y utilizada para argumentar el repentino cambio de régimen fue cancelada por la justicia italiana ya el 18 de abril.


[Traduzione:
Nell'agosto del 2013 Gabriel Pombo Da Silva viene trasferito nel carcere di A Lama in Galizia dove in questo momento sta finendo di scontare la condanna. Prima ancora del suo arrivo il Subdirector de Seguridad decide di sottoporre Gabriel al regime Fies nonostante la precedente decisione della Justicia y de Instituciones Penitenciarias (un mese prima, quando Gabriel si trovava nel carcere di Villena) di revocare il regime Fies per mancanza di motivazioni.
Da allora gli sono state applicate in maniera assolutamente arbitraria varie misure di sicurezza, come ad esempio l'improvviso divieto di frequentare le lezioni scolastiche nonostante lo facesse da tempo, non consegnargli gran parte della corrispondenza senza nemmeno norificargli cosa veniva trattenuto né perchè, così come sequestrargli in sua assenza gli scritti che si trovavano nella cella.
A ciò si aggiungono vari trasferimento da un modulo all'altro senza motivazioni né logica: per esempio mentre insistono sulla questione delle “ragioni di sicurezza” e contemporaneamente utilizzano l'argomento della “pericolosità” per giustificare l'applicazione del regime Fies e il controllo di tutte le comunicazioni, gli impongono la condivisione della cella con un altro prigioniero in una sezione di massima sicurezza...
Per il solo fatto di essersi opposto a quest'ultima imposizione Gabriel Pombo da Silva è stato messo direttamente in isolamento provvisorio dal 17 giugno del 2014 dove ancora aspetta di sapere cosa gli spetta. Tutte queste misure si possono interpretare solo come una costante e intollerabile accanimento contro di lui.
Questa situazione deve essere risolta con la cessazione di tutte le forme di molestia e del ricatto di condividere la cella dopo tutti gli anni di isolamento che gli sono stati imposti durante il tempo tracorso nelle carceri spagnoli.
Reclamiamo ed esigiamo che venga revocato il regime Fies così come il mandato di cattura europeo (OEDE) emesso contro di lui dalle autorità italiane, utilizzato per argomentare il repentino cambio di regime cui è sottoposto, e che è stato revocato dalla giustizia italiana già il 18 di aprile 2014.]


martedì 17 giugno 2014

SUL COMPAGNO GABRIEL POMBO DA SILVA

Il 13 Giugno 2012, dopo diverse operazioni contro altri compagni, lo Stato italiano lancia un'ondata repressiva contro decine di anarchici. L'inchiesta denominata Ardire portò a 40 perquisizioni, 24 imputati e 8 carcerazioni. Questa volta la magistratura ha cercato di dare una dimensione più ampia, accusando inoltre compagni già incarcerati in diversi paesi europei, tra cui Grecia, Svizzera e Germania. Come accade abitualmente lo Stato pretende di vedere la sua faccia autoritaria nel sorriso dei suoi irriducibili nemici, costruendo ad esempio ruoli di capi, di esecutori e di coordinatori all'interno dell'ennesima “associazione terrorista” laddove ci sono affinità, corrispondenze con i prigionieri, lotte e volontà di combattere.
E' in questo modo che Gabriel Pombo Da Silva e Marco Camenisch, incarcerati da molti anni, si ritrovano in questa inchiesta, nello specifico in seguito allo sciopero della fame internazionale del dicembre del 2009. Loro vengono individuati come “simboli e punti di riferimento di un nuovo progetto sovversivo” e tratatti come “gli ideologhi e i propulsori”.
Dopo 20 anni passati nelle gabbie spagnole (14 dei quali in regime FIES) da cui riesce a fuggire, Gabriel viene arrestato nel 2004 dopo un controllo e  una sparatoria con la polizia tedesca. Gabriel sconterà altri 9 anni di carcere in Germania. Viene estradato in Spagna il 25 febbraio 2013 in base all'Euroorden (Mandato di arresto europeo) emanato da questo Paese dieci anni prima per fargli scontare la fine della pena rimasta in sospesa. Due mesi dopo l'arrivo in Spagna Gabriel viene citato di fronte all'Audienza Nacional per notificargli un Mandato di arresto europeo (MAE) emesso contro di lui dall'Italia in riferimento all'inchiesta Ardire!Gabriel ovviamente ha respinto la richiesta di essere volontariamente inviato in Italia e dal momento che non ha rinunciato al cosiddetto “principio di specialità” come lo chiamano nei loro feroci codici, la giustizia anti-terrorista spagnola nel gennaio 2014 ha richiesto al suo omologo tedesco l'autorizzazione a consegnare Gabriel all'Italia.
Il 17 gennaio 2014, nel corso delle indagini relative all'operazione Ardire condotta dalla procura di Perugia, il PM Comodi finalmente ha richiesto l'archiviazione per quanto riguarda l'accusa di “associazione sovversiva”, mentre  il troncone principale dell'inchiesta nel frattempo è passato alla procura di Milano l'8 aprile vengono revocate tutte le misure restrittive (obblighi di firma, obbligo di dimora, divieto di espatrio) che gravavano ancora su alcuni compagni. Dopo un circo che a qualcuno è costato un anno di vita e per qualcun'altro anche di più, lo stesso tribunale il 18 aprile ha revocato il MAE contro Gabriel.
Tutte queste peripezie del terrorismo dello Stato europeo e dei suoi lacchè in toga non devono farci dimenticare  che Gabriel continua ad essere sottoposto al regime FIES da quando è stato trasferito nel carcere di A Lama (Galizia) nell'agosto dello scorso anno. La sua corrispondenza è continuamente sottoposta ai capricci dei carcerieri (tanto quella di uscita quanto quella in entrata), le attività che potrebbe svolgere sono ristrette con assoluta arbitrarierà, il carcere stesso è famoso per l'elevato numero di “morti improvvise”...appena trovato morto secondo il loro gergo osceno. Per finire, per quanto riguarda la richiesta di sapere  la data in cui Gabriel finirà di scontare la condanna, la giustizia e l'amministrazione penitenziaria continuano a giocare con i propri metodi meschini di torturare a fuoco lento cambiando regolarmente i loro calcoli carnefici. Per il momento il fine pena è stato fissato al...2023.
In realtà tutte queste misure sono un avvertimento lanciato contro tutti coloro che si ribellano. Si tratta allo stesso tempo di un accanimento particolare contro uno dei nostri compagni* (“ogni volta più pericoloso” come loro dicono, di un anarchico che ha passato 29 anni dietro le sbarre e non si è fatto piegare) ma anche un castigo troppo banale contro coloro che non si sottomettono. Perchè le teste devono essere abbassate, le bocche imbavagliate e gli occhi chiusi, dentro come fuori. A meno che...

Abbasso tutti gli Stati, la reclusione, la polizia e i tribunali.
Libertà per tutte e tutti!

Anarchici solidali
18 maggio 2014

Per scivergli, anche se lui non può rispondere, è preferibile farlo tramite raccomandata per evitare che le lettere finiscano per perdersi (testi, opuscoli e libri non entrano tramite posta): 
Gabriel Pombo Da Silva
CP A-Lama (Pontevedra)
Monte Racelo s/n 36830 A-Lama (Pontevedra)